Lettera del Rettore della Luiss Guido Carli.
Ho ricevuto come allegato di posta elettronica questa lettera del Rettore della Luiss Guido Carli, in cui mi si pregava di fare una ottima pubblicità alla Luiss, in vista delle prove di ammissione che si terrano il 5 aprile. Vorrei rendervi partecipi del mio disgusto verso questa iniziativa di marketing.
Come ci insegnano gli stessi Prof. di marketing, il passaparola è una potentissima leva di marketing, ma non può e non deve essere attivata dall’impresa (la Luiss), ma deve essere lo stesso consumatore (Studente) che, estremamente soddisfatto del servizio offerto, dell’attenzione dedicatagli dall’impresa, decide, spontaneamente, di raccontare la sua esperienza agli altri.
Io, personalmente, non sono un consumatore soddisfatto della Luiss, ritengo che ci sia una bassissima, per non dire, inesistente, attenzione ai nostri bisogni, alle nostre richieste. L’unico obiettivo, è il profitto: riuscire ad attrarre il maggior numero di studenti possibile.
Perchè non sono soddisfatto: non possiamo scegliere il piano di studio in maniera indipendente, gli orari sono fatti sulle esigenze della Facoltà e dei Professori, e non sulle esigenze degli studenti; alcuni professori non stimolano per niente la nostra attenzione, e insegnano in maniera sterile: ci trasmettono conoscenze non spendibili sul mercato del lavoro; il grado di informatizzazione dell’Università è redicolo, le strutture sono carenti; lo studente è sempre l’ultimo a sapere le cose; le decisioni prese dal Rettorato cambiano di continuo e sono dinamicamente incosistenti (“Gli studenti Luiss non hanno debiti formativi, indipendentemente dal corso di laurea scelto”); le informazion sono sempre implete (il calcolo del voto di laurea); organizzazione del piano di studio pessima (è impossibile laurearsi nei tre anni [Luglio]. La motivazione: in questa maniera non si può abbandonare la loro barca!)
Decido, quindi, di non aderire a questa iniziativa, a sostegno di quanto esposto qui sopra. Ritengo inoltre, che la stessa forma della lettera, avvalori le mie convizioni: il rettore non invita gli studenti con problemi al dialogo con lui. Rettore, oltre che insegnarci la customer satisfaction, applica procedure volte alla sua creazione nella Università che dirigi.
Spero solo che tutti i soldi versati alla Luiss, mi permettano, in un futuro, di raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato.