Archive for luglio 2006

lug312006

Distrazioni Temporanee. Numero 9.

ZfoneAnche oggi parlerò di sicurezza. Questa volta nelle telecomunicazioni.
Spesso dobbiamo comunicare qualcosa che preferiremmo rimanesse “segreto”. Ci domandiamo come fare. La risposta è semplice: utilizzare un sistema di comunicazione crittografato.
Immaginatevi il (non) scandalo di calciopoli. Cosa sarebbe successo se Moggi & Co., avessero utilizzato, anzichè il cellulare, una di queste alternative:

Tutti conosciamo Spype per le telefonate gratuite o a prezzi irrisori! Ebbene, queste telefonate sono anche crittografate. Nessuno può ascoltarle. Facilissimo da utlizzare ed economico. Quanti soldi le imprese potrebbero risparmiare se utilizzaressero correttamente il VOIP, in aggiunta ci guadagnerebbero in sicurezza.

lug292006

Sbrodolature

Libri“Vi ho scritto questa lettera piuttosto lunga perché non avevo il tempo di farla più corta”

Questa frase si adatta perfettamente a molte situazioni che noi viviamo quotidianamente.

Purtroppo le cause del fenomeno, sono da ricercare, a mio avviso, nell’impostazione del sistema d’istruzione italiano.
A parole si dice di apprezzare la sintesi, ma a fatti si preferiscono le sbrodolature.

Ripensiamo ai temi di italiano che dovevamo svolgere da adolescenti: pagine e pagine, guai se fossero stati lunghi meno di 3 facciate, e con uno stile ricco, frasi lunghe, con almeno 3 subordinate.

Questa impostazione si vede e si riflette nei libri di testo italiani, sempre scritti con uno stile forbito, ricco. Trovo ciò particolarmente vero per i libri di materie manageriali. Apprezzo, invece i testi americani, caratterizzati da frasi brevi, elementari.

Tornando alla frase con cui ho aperto questo post, è evidente che, paradossalmente, la sintesi costa, non siamo abituati a sintetizzare.

Non ci credete? Provare per credere. Chiedete a quante persone volete di raccontarvi l’ultimo libro che hanno letto, la loro tesi di laurea, e cronometrate quanto tempo impiegano a completare questo task. Troppo, evidentemente non sintetizzano.. Riformulate la domanda, questa volta chiedendo di sintetizzare. Ebbene, ascolterete an
cora una volta un poema, di dimensioni inferiori, ma sempre molto lungo.

In aggiunta allo stile ricco, si aggiunge un formatattazione del testo continua, senza interruzioni, senza paragrafi di dimensione ragionevole.

Ulteriore dimostrazione: le slides. Moliti, senza capacità di sintesi, finiscono per riportare frasi, tratte pari pari dal testo.

Apprezzo, personalmente, uno stile schematico, ricco di elenchi puntati.

lug282006

Le slides.

Vedo spesso slides orrende. Dedico quindi questo post a quanti non hanno idea di come si coinvolga il pubblico.

Riprendo una frase da un film, di cui purtroppo non ricordo né gli attori né, tantomeno, il titolo.
“E’ facile parlare ad una platea obbligata ad ascoltarti, è molto più difficile conquistare e far rimanere, un platea di ascoltatori libera di andarsene.”

Sarebbe divertente provare, in un aula universitaria. Dare la possibilità (reale), di ascoltare solo i parlatori che parlano in maniera interessante.

Le slides non devono essere un mero strumento per colorare lo spazio alle proprie spalle!

Devono:

  • Coinvolgere il pubblico
  • Aiutare il pubblico a seguire il discorso
  • Aiutare il relatore ad organizzare il discorso
  • Essere leggibili. Spesso, si dimentica che le slides verranno proiettate; il proiettore altera i colori (é illegibile una scritta bianca su uno sfondo azzurrino).
  • Indicare i punti salienti che verranno toccati, e depennarli man mano.
  • Presentare nuove soluzioni grafiche: lo sfondo blu e le scritte in giallo, sono viste e riviste. Danno l’idea che siano state fatte, per dovere, senza attenzione per l’audience.
  • Essere un numero congruo. Abbandoniamo l’idea un po’ retro, che le slides debbano esssere poche, pochissime, che vadano proiettate molto a lungo. Si annoia il pubblico, si finisce per colorare lo sfondo alle proprie spalle. Di fatto, alla fine, gli ascoltatori finiranno per attivare forme di telepatia con il relatore nella speranza che visualizzi una nuova slides.
  • Presentare elementi grafici che permettano di distinguere: il titolo dal corpo del testo, e, all’interno di questo, i concetti chiave.
  • Presentare tutte il medesimo sfondo, evitando di generare confusione
  • Essere presentate nell’ordine in cui sono state create. Se ciò non è naturale, allora, evidentemente c’é un errore a monte: il relatore non riesce a organizzare un discorso
  • Essere senza errori di ortografia. Il pubblico legge, e nulla è più brutto che vedere errori di battitura
  • Essere preparate con cura, posizionando gli elementi coerentemente con la propria posizione: il proiettore ingrandisce e non perdona. Piccoli disallineamenti, diventano enormi su una parete. In aggiunta, potrebbero esistere nell’ambiente elementi che mettono in risalto evenuali asimmetrie.
  • Indicare il numero della slides. In questa maniera, eventuali chiarimenti o dubbi possono essere richiesti citando la slides. Sarebbe opportuno, anche, indicare il numero totale delle slides, per dare agli ascoltatori una maggiore sensazione di controllo sullo stato di avanzamento
  • Presentare agende e riepiloghi, ancora una volta, per attribuire una maggiore sensazione di controllo alla platea.
  • Se possibile, essere distribuite in anticipo. Gli ascoltatori saranno più preparati, potranno quindi interagire, e vi sarà dunque una maggiore soddisfazione. Si permetterà, inoltre, di prendere note a margine, direttamente contestualizzate, riducendo così il carico di lavoro richiesto all’audience.

Le migliori slides che ho visto: quelle del Prof. Dott. Francesco Giunta.

Per le peggiori: sono tante, troppe.

Mi chiedò perché questi elementari principi siano spesso, direi sempre, nelle aule universitarie, o almeno in quelle della Luiss.

lug272006

Distrazioni Temporanee. Numero 8.

HackerTanti sono i timori ad utilizzare la carta di credito su internet, eppure moltissime dovrebbero essere le paure ad utilizzare la posta elettronica. Tutti possono leggere la vostra posta elettronica. Quanti segreti vengono inviati per e-mail; eppure tutti lo fanno!! Ecco allora alcuni interessantissimi tool per proteggerci:

Rimando per tutte le informazioni a questi sito sulla sicurezza informatica.