Bambini in terra straniera. Supporto al comandante.
Leggendo questa notizia, resto sconfortato:
- Genitori che accusano il capitano per la sua scelta.
- Un incontro diplomatico tra Veltroni e Cerdts (Ambasciatore della repubblica di Germania)
Ovviamente, non ero presente. Credo però che gli studenti, abbiano creato un delirio di maleducazione, di ignoranza, di poco rispetto per gli altri passeggeri. E’ giusto divertirsi e far chiasso con gli altri, ma c’è il rispetto del prossimo.
Sicuramente il comandante, prima di prendere una decisione del genere, avrà tentato di invitare gli studenti alla calma, al rispetto del personale di bordo e degli altri passeggeri. Ritengo inoltre, che la decisione del comandante, sia stata presa su “richiesta” di quest’ultimi.
I genitori minacciano una causa legale: ennesima dimostrazione che gli italiani sono un popolo litigioso. Ovviamente, il comandante prima di “depositarli” ad Amburgo, si sarà consultato con la sua compagnia e con l’ufficio legale, e avrà ricevuto il loro sostegno, la loro approvazione, e il “cavillo legale” che lo autorizzavano ad una tale azione.
Vedo ora bambini sulle spiagge che piangono e disturbano i vicini; mentre i genitori li difendono, dicendo “son bambini”. Ovviamente, da grandi, la maleducazione e il poco rispetto per gli altri (passeggeri, in questo caso), si manifesta.
Inoltre il giornalismo italiano degenera:
scuola-bene per antonomasia che nell’albo d’oro degli ex alunni vanta un vero parterre de roi: tra i tanti, hanno studiato qui il governatore di Bankitalia Mario Draghi, il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo (stessa classe), il capo della polizia Gianni De Gennaro, il presidente della BNL Luigi Abete, il vicepremier Rutelli, oltre a Giancarlo Magalli e Piero Sansonetti, direttore del quotidiano di Rifondazione Liberazione.
Cosa mi significa che in una scuola, almeno 30 anni fa, hanno studiato nomi illustri. La scuola è dinamica, la bontà di una scuola dipende dai professori e dalla presidenza presenti in quell’istante, che per definizione, potrebbero essere diversi ogni anno.
Leggendo questo:
Per ore e ore è stato anche impossibile parlare con loro, visto che i bagagli erano rimasti a bordo del primo aereo, con i caricabatteria dei telefoni. E stiamo parlando di bambini, in terra straniera.
Mi domando se i genitori in questioni, hanno mai pensato su come si “costruisce” una valigia e un bagaglio a mano; e quali sono le accortezze.
Il caricabatteria del cellulare, va, per definizione, nel bagaglio a mano. Immaginatevi se la valigia spedita, va dispersa. Si resta ancora una volta in “terra straniera” senza possibilità di contatto! Prima di affrontare un viaggio, si carica il cellulare (economicamente e fisicamente). Proprio per poter affrontare le eventuali emergenze.
Comprendo quindi, il perché molti docenti liceali, si rifiutino di accompagnare le classi in gita scolastica…
Si combatte con genitori e studenti (soprattutto) che non sono in grado di organizzarsi e di tenere sotto-controllo le proprie valigie, ed i proprio documenti! Effettivamente queste abilità si acquisiscono da piccoli, usando l’intelligenza e il buon senso.
Sottoscrivo tutto ciò che dici e rinnovo la mia domanda: quando ci decidiamo a dichiarare guerra a \’sti Tedeschi?