Wifi
Ormai essere off-line è inammissibile:
- L’incidente di TopHost, ha scatenato un fiume di post
- Il ministero degli interni, mette on line 2 server per far fronte alle richieste durante le elezioni
Sempre più persone cercano la connettività:
- Nei bar
- Nei parchi
- In giro per la città
Da qui, tutte le iniziative pregevoli (specie quelle gratuite), per avere punti di accesso wireless alla rete:
- Fon
- Hot spot nei parchi
- Hot spot di operatori telefonici
- Hot spot nei Mc Donands
- Wifi GRATIS a San Francesco, powered by Google
Tuttavia, alcuni gestori di bar si lamentano. Affermano che è diventato un nuovo ufficio, e non è più il luogo di contatto tra le person; e ciò riduce i loro margini (solo un caffé a fronte di un’intera giornata connessi ad internet). Ritengo, tuttavia che ciò non sia vero, infatti, a forza di soggiornare e di essere esposti ad “odori chimici”, la fame viene per forza!
Internet è diventato un must. Bisogna adeguarsi. Trovo belissima l’idea di potersi connettere ovunque, fantastiche le iniziative di copertura Wifi mediante tecnologie WiMax delle città. Il problema è il costo. Alcune tariffe sono spopositate (5 € per un ora). Il costo di fornire connettività, clientela business, è di circa 100 € al mese.
Ovviamente, in Italia, Internet Wifi non decollerà mai a a causa di alcune leggi:
- Legge Gasparri (una forma di protezionismo per gli ISP mascherata)
- Decreto Pisanu (misura anti-terroristica, che limità la competitività italiana, e lo sviluppo)
Immaginatevi, il risparmio di tempo, se l’intera città fosse sempre on-line.