EOF. Game over.
Mi sono scottato: il cuore. La corda della fiducia si è spezzata. Per questo lascio questo spazio per un po’ di tempo.
In questo blog ci sono foto, ricordi, post, pensieri scritti insieme a Lei o per Lei. Molti riferimenti sono mascherati ed invisibili agli occhi di chi non mi conosce.
E’ inutile illudersi e sperare: lei non tornerà. Non lo vuole. Fa male. E’ ingiusto. Ma questa è la situazione. Mi sono illuso. Ho vanamente sperato. Tuttavia, lo desidero ancora. E forse lo desidererò per sempre.
Si sbaglia, si cade. Ci si rialza. Prima o poi.
Sono certo, il sole tornerà a splendere anche per me. Prima o poi.
Il grande baratro nel quale sono caduto e sto cadendo terminerà, toccherò il fondo e mi rialzerò. Spero più forte di prima.
Il grande vuoto sarà colmato.
Troverò, prima o poi, una persona un grado di farmi sorridere, ridere, divertire, che condivida la mia visione del mondo, che voglia fare le mie stesse cose, che sarà pronta a tendermi la mano, che mi darà fiducia, che vorrà provare ed avrà il coraggio di investire anche quando il titolo sembra valere quanto la carta straccia.
Nel frattempo, questo spazio sarà disabitato, come il mio cuore; nell’attesa di riuscire a sistematizzare il mio grande Amore per Lei (Valentina), di guardare il futuro con serenità; di non buttare il mio amore, l’orgoglio, e i miei ricordi; di riuscire a pensare a Lei senza farmi prendere da attacchi di panico; aspettando l’affievolirsi dell’amore (ammesso che sia possibile).
Ho scelto di andare via da questo appartamento virtuale prima di fare danni (irreparabili), come ho già fatto nel mio appartamento reale.
Lascio. Non ho potuto scegliere. Mi trovo nel vuoto: tra l’amore, il nulla e l’addio.
Se volessi tornare sarò ben lieto di tenderti la mano e riprendere un nuovo viaggio insieme a te o di riprendere quello lasciato in sospeso. Io vado via.
Ringrazio quanti mi sono stati vicino in questi giorni (per me lunghissimi), quanti si sono fatti in 4 per farmi sorridere e vedermi ridere. Ci sono riusciti. A momenti. Ma non possono fare molto. Solo io posso cercare e trovare la mia serenità; non posso comprarla al supermercato.
Mi scuso con quanti sono stati stressati dal mio comportamento.
Valentina, grazie per quello che hai fatto per me in questi nostri anni insieme; purtroppo non hai voluto provarci un’altra volta. Mi dispiace. Grazie per i bellissimi momenti insieme. Saranno sempre nel mio cuore. Scusa per il male che ti ho fatto. Mi dispiace davvero.
Buona fortuna. Buon viaggio. A tutti.
Con affetto.
Credo che se mai leggerai questo post non ti piacerà scoprire che scrivo di te, ma non ne posso fare a meno. Chiedimelo, e cancello il post. Ma ho visto che il tuo blog è sospeso, la mail già l’ho usata per altri motivi, e su Messenger ho una stupida paura di darti il mio nuovo indirizzo. Ho paura anche di scrivere qui, ma finchè non è la testa a scrivere non me ne accorgo.
Mi dispiace tanto per quello che ti è successo.
Perchè nonostante io ci abbia sbattuto la testa al muro con te, nonostante il dolore che ho sentito, lo vedi che mi sforzo ma non ci riesco ad odiarti, e nemmeno a ignorarti. Avrei tanto voluto che tu fossi rimasto per me il migliore degli amici. Tanto per dire, mi sarebbe piaciuto che avessi letto e commentato la mia tesi, perchè del tuo parere ne avrei tenuto gran conto. A dire il vero tu potevi essere molto di più per me, ma non sempre si può sperare di essere ricambiati come si vuole, specie quando un cuore mente sullo spazio che un’altra persona occupa dentro di lui. Pazienza, si va avanti. Visto che non me l’hai mai chiesto il motivo del mio comportamento, ora voglio confessarlo lo stesso: sappi che mi è dispiaciuto essere stata costretta a rinunciare all’amicizia, e l’ho fatto solo perchè non ce la facevo più a continuare a fidarmi di qualcuno che non riusciva ad evitare di dirmi bugie, grandi come quelle sui sentimenti, piccole come quelle di tanti altri perchè.
Ora che tanto tempo è passato, che la rabbia per tutto il resto è sbollita, che ho già ributtato addosso al tuo pensiero tutta la tristezza che sentivo, sento solo che mi dispiace davvero tanto che tu soffra. Lo ammetto, mi è venuto anche l’istinto di sorridere quando ho visto che il tuo comportamento (per me riprovevole) riceveva il ben servito, ma chi può biasimarmi per una cosa che in fondo è umana? Si tratta di sentimenti, non è cosa razionale. Poi però col cuore a parte ti ho scritto quello che mi auguravo veramente per te.
Ora che leggo un EOF mi sento stranamente triste, ed anche se non mi dovrebbe più riguardare ora mi rammarico di aver timore sia di tenderti una mano amica che di non farlo, di avere paura da un lato dell’ombra di un anno che per me (anche se solo per me) è stato crudelmente bello e dall’altro dell’inutilità che oramai ha ogni cosa che io posso dire o fare nei tuoi confronti. Chissà se forse sono anche io a tenere una parte della colpa di quello che ti è successo – non lo penso perchè sarebbe darmi una importanza che in realtà non possiedo, ma se mai fosse vero mi dispiace che nonostante i tentativi non abbia potuto eluderla.
Non so a cos’altro serva questa confessione tardiva se non a dare fastidio. Ma si è in pace con sé stessi solo quando si è detta tutta la verità.
L’unica preghiera che ti rivolgo è quella di tornare presto ad essere la persona che eri, e di ritornare presto a scriverla, ché se nonostante tutto c’era almeno una persona che specchiandocisi dentro ritrovava alcuni accenti di sé stessa, vuol dire davvero che era splendidamente umana.