Vogliamo crescere?
Dove vogliamo andare.
Arrivati ad un certo punto, bisogna crescere, bisogna guardare in una direzione, con convinzione.
Esisterà un punto, in cui la certezza delle regole verrà meno, in cui bisognerà agire usando la discrezionalità. Certamente sarà uno scoglio, duro da superare.
Come, al liceo, studiando matematica, si passa dal prodotto tra polinomi alla scomposizione in fattori, dove l’unica regola esistente è inutile (Ruffini, è l’ultima spiaggia); successivamente si passa dalle derivate agli integrali (la finanza creativa dei matematici e degli ingegneri). Così, arrivati ad un certo punto, bisogna scegliere tra il look back e il look forward. Bisogna domandarsi come giungere al futuro, quale futuro desideriamo, come salire sul treno in corsa (per il futuro), facendosi, il meno male possibile. Quando sarà opportuno scendere, dove sarà opportuno sedersi. Bisogna abbreviare i percorsi di migrazione, gli swichting cost “personali” misurati in termini di indecisioni, pianti, nervosismo. Non salpare sul treno del futuro è come cedere il passo. E poi pentirsene. E’ come avere un obiettivo ma fingere di non averlo. Salire è come partire, sapendo cosa si perde, a caccia dell’ignoto. E’ come arruolarsi per la legione straniera.
Non si più parlare di se e di ma. Questo è.
Sarebbe meglio se un mondo non ci fosse? Sarebbe bello un mondo di trasparenza, senza preconcetti. Senza escamotage.
Francesca fa sempre l’offesa
Ma poi ride
E se non ti vuole vedere
Te lo dice
Francesca raccoglie la mela
Dal ramo
Ti dice che ti vuole bene
E mai Ti Amo
Francesca cammina per strada
Senza una meta
Le labbra e una pelle che al sole
Sembra di seta
Sul collo una grande moneta
Che portafortuna
Francesca che brilla nel cielo
Come la luna
Francesca è una e tante
Francesca sei anche tu
Ed entra nel suo mondo
Che è tutto tranne che rotondo
Anche se non c’è una regola
Francesca è unica
Francesca è libera
Anche se a volte lei scivola
Francesca è unica
Francesca è musica
Francesca sul braccio ha una storia
In un tatuaggio
E il mese che lei preferisce
Il mese di maggio
Francesca ha la gonna al contrario
E non ha paura
Se ti guarda negli occhi è una forza
Della natura
Francesca è una e tante
Francesca sei anche tu
Ed entra nel suo mondo
Che è tutto tranne che rotondo
Anche se non c’è una regola
Francesca è unica
Francesca è libera
Anche se a volte lei scivola
Francesca è unica
Francesca è musica
Francesca non lo sa
Che forse in mezzo a tanti
C’è chi la pensa come lei
Francesca chiude gli occhi
Chiudili anche tu
Ed entra nel suo mondo
Che è tutto tranne che rotondo
Anche se non c’è una regola
Francesca è unica Francesca è libera
Anche se a volte lei scivola
Francesca è unica Francesca è musica
Anche se non c’è una regola
Francesca è unica Francesca è libera
Anche se a volte lei scivola
Francesca è unica Francesca è musica
Francesca sul braccio ha una storia
In un tatuaggio
E il mese che lei preferisce
È sempre maggio
Francesca se pensa a domani
Non ha paura
Se ti guarda negli occhi è una forza
..della natura.
Dj Francesco Band – Francesca
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io sn ancora a studiare le derivate….
fede ma stai fuori…
@Myriam: le studiarai alla Luiss….
Tanto, agli economisti, servono a poco

@Carmy: Ma perche dovrei stare fuori come un balcone?