Filosofia.
Certo, abbiamo fatto degli sbagli. Non siamo stati molto bravi, e abbiamo fatto soffrire sia noi stessi che le persone che ci sono vicine. Ma questo non ci impedisce di cominciare da capo e fare le cose in modo migliore nel prossimo anno, o anche nel prossimo momento. Dobbiamo guardare la nostra sofferenza, in modo che diventi una cosa positiva. Sicuramente avete fatto degli errori, a volte non vi siete comportati bene. Questo succede a tutti, tutti noi facciamo degli errori e spesso ci comportiamo male. Ma questo non ci impedisce di migliorare, di cominciare da capo, di trasformarci. Il Buddha ha detto: “Se non avete sofferenza, non avete modo di imparare.”
i nostri genitori, i nostri antenati, i nostri bambini si aspettano da noi che viviamo la nostra giornata profondamente e felicemente. Perché questo non è solo per noi, ma anche per loro: se riesco a sorridere, ad apprezzare il cielo azzurro, questo non è solo per il mio bene ma anche per il bene dei miei antenati, dei miei insegnanti, del Buddha, dei miei studenti, dei bambini miei e anche quelli degli altri. È molto importante essere in pace, essere felici, non lo fate solo per voi stessi, ma per ognuno di noi. Ogni volta che riuscite a sorridere, ad apprezzare il cielo azzurro, accrescete la nostra fiducia, ci sostenete Abbiamo la cattiva abitudine di permettere a noi stessi di soffrire, ma sappiamo che soffrire non basta. Soffrire aiuta, ma non è abbastanza.
Dobbiamo imparare qualcos’altro, imparare come essere contenti, tranquilli, amorevoli, e la nostra sofferenza può aiutarci. Ci sono momenti in cui siamo arrabbiati con noi stessi, in cui siamo sopraffatti dalla disperazione: non volevamo dirlo, non volevamo farlo. Sapevamo benissimo che dicendolo o facendolo avremmo creato una rottura, causato molti danni, eppure lo abbiamo fatto, eppure lo abbiamo detto. E abbiamo danneggiato la nostra relazione, abbiamo fatto soffrire noi stessi e la persona che amiamo. E questo si è ripetuto più volte.
Le energie delle vecchie abitudini che abbiamo in noi giocano un ruolo molto subdolo. Siamo abbastanza intelligenti, ci siamo passati così tante volte da sapere che facendo o dicendo quella cosa avremmo causato molti danni. Eppure quelle vecchie energie ci spingono sempre a farlo, a dirlo, e lo abbiamo fatto, lo abbiamo detto e abbiamo causato un guaio. Ci battiamo il petto, ci strappiamo i capelli, ci arrabbiamo con noi stessi, ci ripromettiamo di non farlo più la prossima volta. Ma quando la prossima volta arriva lo facciamo ancora. Così funziona l’energia della vecchie abitudini. Quindi per praticare il ricominciare da capo dobbiamo imparare a trattare l’energia delle vecchie abitudini che sono in noi. A volte dite: “È più forte di me.”
Sì, è forte, ma questo non significa che non potete farci nulla. Il modo buddhista di trattare l’energia di quella vecchia abitudine è di riconoscerne l’esistenza. Tutto qui, non dovete combattere.
La pratica del ricominciare daccapo è un miracolo. Può farci cambiare nel giro di una notte, può spalancare le porte di una nuova vita. Lo si può fare ora, non c’è bisogno di aspettare, soprattutto quando hai un Sangha, un maestro, il Dharma, dei mezzi concreti per praticare, il ricominciare daccapo è qualcosa che puoi fare proprio qui, proprio adesso. E lo fai non solo per te stesso,A volte non dovete dire nulla, basta vivere secondo lo spirito che avete trovato con la pratica del ricominciare daccapo, e lei, o lui, lo sentirà, non c’è bisogno di dire “mi dispiace” Non c’è ragione per restare prigionieri del complesso di colpa, perché tutto è possibile. Il passato non è andato via, è ancora qui sotto forma di presente. Se sappiamo toccare il presente in profondità, tocchiamo il passato, e possiamo cambiare anche il passato.
Fonte: G.
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Nuovamente tesista.