Facebook e la privacy

Facebook, killer application, fenomeno di massa con oltre 100 milioni di profili (facce) attive (ad agosto 2008), quinto sito per visite ricevute, strumento potentissimo, passatempo preferito da molti, soffre di un bug: la privacy.
Serata, festa, foto. Trinomio notevole ed inizio di crisi. “Domani mattina tutti su Facebook“. Questa è la tipica frase! Ognuno di noi è taggato, grazie alla più grande opera di collaborazione mai vista. Le foto sono alla mercé di tutti, condivise senza criterio, senza mai pensare che io (un io qualunque) possa non essere felice di farsi vedere com’era in quel momento, da altri amici (a cui aveva detto che era a casa malato), dal suo capo (mentre era ubriaco fradico), dai suoi genitori, dalla sua amante (mentre era in compagnia dell’altra metà).
Quanti problemi? Quante litigate? Quanti malintesi possono nascere?
Non si potrebbe semplicemente condividere le foto solo con gli altri amici (di facebook) presenti alla festa? Invece che con everyone?
La legge di base per fotografia è la 633 del 22 aprile 1941, poi modificata dal DPR 19/79 e, più recentemente, dal Dlgs 154/97 e poi dalla legge 248/2000. Il principio di base è che
il ritratto di una persona non puo’ essere esposto, riprodotto e messo in commercio senza il consenso di questa.
E’ sufficiente guardare questi esempi per capire il limite.
Ritengo che questo principio legislativo venga completamente disatteso.
Credo, tuttavia, come già evidenziato da Barbara, che non ci sarebbe nemmeno bisogno di una legge, ma del buon senso. Facebook è uno strumento potentissimo, ma usiamolo con la testa.
Delle mio ritratto posso disporne come voglio, ma non di quello degli altri.
Pensiamoci!
Sono d’accordo su tutto, a volte però capita che uno si dimentichi di restringere i privilegi su un determinato album.
Interessante il link dell’Associazione Nazionale Fotografi.
Io sono rimasta allibita di vedere foto di classe del liceo taggate con nome e cognome ( alcuni manco su FB) no dico? Che qualcuno provi a ripescare una mia foto da adolescente e metterla online e si trova la dinamite in casa
“…senza mai pensare che io (un io qualunque) possa non essere felice di farsi vedere com’era in quel momento, da altri amici (a cui aveva detto che era a casa malato), dal suo capo (mentre ero ubriaco fradicio), dai suoi genitori, dalla sua amante (mentre ero in compagnia dell’altra metà)…”
[quest'ultima non andava scritta al contrario?]
A volte non fa piacere nemmeno a me. E’ poco corretto. Ma non tanto per il fatto che mi veda la/e persona/e a cui ho mentito, perchè lì i problemi le litigate e i malintesi che vengono fuori me li sono pure andati a cercare. Se sono già scorretto io che mento e mi dice male che vengo scoperto, non è che posso star lì a prendermela con fb!
Però può non far piacere che l’impostazione di default di fb permetta anche a ignoti impiccioni, o addirittura a chiunque, di sbirciare dalla fessura nella tua vita.
…ma uno (uno qualunque!) che da anni tiene un blog personale con nome e cognome, gallery e post anche personali non dovrebbe temere il social sharing di fb!
Non è solo una questione di foto. Considera che di fatto non è data nemmeno la possibilità di evitare “amicizie” non propriamente gradite se non con un secco rifiuto. Cosa che crea un po’ di problemi se non c’è una situazione di particolare astio ma bensì un semplice desiderio di mantenere le distanze!
@ Mars: L’errore era un refuso di una impostazione diversa dell’articolo. Non temo la mia privacy su FB; noto solo molta superficialità. Volevo offrire uno spunto di riflessione…
@ Daniele: Una dimenticanza si può sempre corregere, non trovi?
@ Pepenero: Certo, l’amicizia su FB è l’amicizia, ma i contenuti condivisi possono essere granulati con abbastanza flessibilità!
Interessante, però si scrive FACCE, non FACCIE.
@ Simone: Grazie mille, quando scrivo di fretta, scappano errori di ortografia!
Qualcuno mi ha criticato di non aver espresso la mia opinione con questo post. Credo che sia necessario che le foto su facebbok vengano condivise solo con gli altri presenti alla festa.
posso fare una domanda!!!?
ma se facebook iniziasse ad avere mille restrizioni simili a queste chi lo userebbe!?
Gli amici conosiuti cosi tanti anni fa e ormai quasi dimenticati li avremmo mai rincontrati!!?
…
sappiamo com è facbook, quindi o diventiamo fobici della privacy e non viviamo più !! oppure l’alternativa è accettarlo cosi com’è!!? Infondo vai al supermercato fai la tessera fidaty o qualcunque cosa e sanno quel che magi quanto spendi ecc.. non c’è una foto forse ma sanno qualcosa in piu che non è una semplice Foto.
Le persone che vanno in rete in un social network lo fanno volontariamente ed altrettanto volontariamente parlano di se stessi, pubblicano foto e filmati. Tutto il materiale è fatto per essere accessibile ai membri del sito ma può anche essere reso privato. Direi che il problema è rappresentato più che altro dal rapporto schizofrenico tra privacy ed esibizionismo. Ovvero l’insopprimibile bisogno che la gente ha di mostrarsi e la tutela di una privacy inesistente spesso agitata come “spauracchio”.
@ chiara: Il problema non sono le foto che io pubblico di me stesso; ma quelle che gli altri pubblicano di me.
Io, del mio corpo, delle mie immagini, posso disporne come meglio ritengo. Sono gli altri che non devono disporre a loro piacimento (e senza il mio consenso) delle mie foto.
gli album si possono share anche solo con gli amici o evitare di mostrarli a certe persone basta ricordarsi appunto di usare queste opzioni. Garantire la libertà di scelta in questo caso lo trovo giusto facebook è una grande portineria e lo si sa, basta usarlo con criterio….ci sono un sacco di modi per tutelare la propria privacy come non permettere di scrivere sul proprio wall etc
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