dic212008

La mia esperienza di laurea

Il post ha oltre 6 mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere piu' veritiere. Sicuramente, non sono aggiornate!

Corona di alloroE’ passato un anno e due mesi da quel fatidico giorno. Questo post è stato meditato, proprio per non essere schiavo dell’euforia e dalle delusioni del momento.
Finalmente questo incubo è finito, e posso esprimere liberamente, senza paura di ritorsioni, le mie opinioni circa la mia esperienza di laurea. La mia esperienza è stata decisamente negativa.
Spero che questa comunicazione sia apprezzata dal momento che, secondo i più moderni manuali di marketing e di management (alquanto inutili, ma purtroppo letti e riletti) si dovrebbe incentivare l’utenza (ovvero gli studenti, nel mio caso) a lasciare un feedback.
Le ragioni di ciò sono da ricercare in una scarsa collaborazione con il professor R. Giovannini, il quale non ha mai indicato chiaramente ciò che desiderava e soprattutto come desiderava che fosse realizzato il lavoro, limitandosi ad indicare, solo negli ultimi tempi:

  • una maggiore focalizzazione sul caso
  • i documenti necessari per redigere un lavoro soddisfacente.

E’ solo il caso di aggiungere che spesso sono stati richiesti documenti che non erano di dominio pubblico e il cui reperimento risultava essere impossibile o estremamente oneroso (contatti con il management della società). L’aiuto nel reperimento dei dati e della documentazione da parte dei suoi collaboratori è stato nullo, nonostante per la natura degli incarichi svolti ciò sarebbe risultato agevole.

Come spesso faccio presente ai miei amici che si trovano ad affrontare l’annoso problema della tesi di laurea è che: per lo studente, la laurea rappresenta un sacrificio, la conclusione di un ciclo di studi, di un periodo della vita; mentre, per il professore, è solo, l’ennesimo e non retribuito incombenza da fronteggiare.

Inoltre secondo la mia personale opinione, il fattore critico di successo per una Università sono:

  • Una buona preparazione
  • Efficienti contatti con le aziende (Placement Office)
  • Votazione superiore alla media.

Se una università privata non riesce a raggiungere questi obiettivi, con uno studente medio, allora può tranquillamente chiudere i propri Atenei.

La mia opinione personale circa la capacità della Luiss di raggiungere i propri fattori critici di successo, così come vengono poi percepiti dall’utenza (gli studenti) è “nella norma”. La preparazione è discreta, in molte materie; appena sufficiente in altre; raramente eccellente, usualmente eccessivamente teorica e poco pratica, scarsamente pragmatica, eccessivamente nozionistica.
I contatti del Placement Office si limitano alle Big Four, che hanno ben piacere di assumere apprendisti (e pagarli come tali), ma che si preoccupano e hanno un orientamento al risultato tipico di un dirigente.

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