set262007

Excel sbaglia. Ho paura!

“Bug in Excel – quando si tenta di moltiplicare 850 x 77,1, il risultato secondo Excel è 100000!!!”

Per la precisione: 850 x 77,1 fa 65535 e non 100.000.

Bug Excel

Ora dovrò controllare tutti i calcoli a mano. Forse, quindi, i vari scandali Enroon, Cirio, Parmalat, non sono collegati a comportamenti omissivi delle società di revisione, ma ad errori di Excel? Forse, quindi, esistono pubblicazioni che citano relazioni che forse non esistono? Aiutooo!

Tutto il sapere degli ultimi anni andrà riscritto o rivalidato??

Via | PI

[tags]Bug, Excel, Microsoft, Microsoft Excel, Punto Informatico[/tags]

dic212006

WIP

WIP - Work In ProgressLettori e lettrici di questo blog, Amici dei Feed RSS,

Siamo in una fase di cambiamento. Siamo in WIP (Work in progress):

Insomma, cari lettori, stiamo lavorando su Federico, stiamo lavorando sul blog.

Non sono in grado (e soprattutto non voglio) decidere quale taglio preferisco:

  • Frasi spezzate di vita quotidiana
  • Temi di elevata cultura
  • Temi di tecnologia
  • Attualità
  • Esperienze di vita quotidiana

Probabilmente una opportuna combinazione lineare delle precedenti…

Cari lettori, se volete quindi abbandonarmi, a seguito della modifica delle linee editoriali, fatelo pure, non ve ne vorrò…
Se, al contrario, volete continuare ad investire il vostro prezioso tempo (il bastardo che vince sempre…), sarete ampiamente ricompensati…

Ancora una volta, buon viaggio, ora disponibile in italiano, inglese, spagnolo…

Il tempo, il bastardo che vince sempre. Tutto scorre. Panta rei.

ott82006

A brand new…

Ringrazio l’ing. Massimo Neri per la sua preziosa partecipazione a questo blog, augurandogli il massimo successo per il suo nuovo sito www.massimoneri.net, appena aggiunto al mio blogroll.

ott42006

Quanto è giusto pagare un servizio?

In fila, alla posta, a pagare i bollettini dei conti correnti. I soliti commenti: “Signore mio, ma quanto costa l’acqua!!!

E vero, l’acqua che viene dal cielo è gratis, ma quello che si paga è un servizio. Acqua
Perché non si dovrebbe pagare chi vi porta una tonnellata di merce commestibile, fresca, ogni giorno, magari fino al 7^ piano ed oltre del Vostro condominio e se ne riporta via una gran parte, maleodorante ed inquinata, con l’obbligo di smaltirla adeguatamente in modo da non arrecare danni all’ambiente? Una tonnellata di acqua al giorno??? Certo, mille litri al giorno per una famiglia di 4 persone. Tanto, eh?

Nella maggioranza dei casi, la famosa tonnellata, portata a casa, costa meno di un euro: quindi ogni litro un millesimo di euro.

Quanto siamo invece disposti a dare di mancia al ragazzo del negozio sotto casa che ci porta a domicilio, controvoglia, qualche confezione di acqua minerale, dopo averla già profumatamente pagata?
Acqua Minerale
Perché per certi tipi di servizio, anche se non richiesti, abbiamo “sviluppato” una propensione a pagare anche in termini percentualmente assai elevati rispetto al valore del bene? A quanto arriva il costo del litro di benzina ad un self service con l’assistenza dell’extracomunitario di turno al quale lasciamo qualche spiccio (anche più di un euro) al termine di un rifornimento volante, vanificando le file ed i chilometri che facciamo per rifornire normalmente da un distributore a miglior prezzo? BenzinaE il posteggiatore? E che dire dei costi di alcuni costosissimi call center per i quali dovremmo, al contrario, essere pagati noi per accedervi….perchè semplifichiamo l’organizzazione di chi eroga quel servizio. Oppure certe storture del servizio telefonico come lo scatto alla risposta…? A questo ed a moltissimo altro siamo ormai abituati.

Basta poi considerare che l’acqua minerale in bottiglia costa anche mezzo euro al litro, cioè cinquecento volte di più dell’acqua di rubinetto e spesso, se non fosse “minerale”, non rientrerebbe nei limiti delle acque potabili…..ma il consumo, in tutto il mondo, ha crescite da capogiro.

Il gas, però siamo disposti a pagarlo, eppure è una risorsa naturale come l’acqua, con modalità di approvvigionamento e trasporto e distribuzione tra loro assai affini. È altrettanto utile e limitato nella sua disponibilità, la messa a disposizione dell’utenza richiede tecnologia e capacità imprenditoriale.

Invece per l’acqua niente di tutto questo.

Pretendiamo di aprire il rubinetto e di vederla scendere, trasparente, inodore, insapore, fresca, con il giusto quantitativo di sali disciolti. Magari anche sprecarla.
Per questo bene non abbiamo propensione a pagare. Tutto gratis allora?

Certamente si, se ognuno di noi andasse al mattino ad una fonte sicura e curasse in proprio l’approvvigionamento secondo necessità assumendosi i rischi della quantità e della qualità e dello smaltimento delle acque reflue.

Certamente no se c’è una impresa industriale che impegna capitali, uomini e mezzi per garantire un servizio adeguato alle aspettative.