Solo nei libri?
La seguì su per le scale ed entrò in soggiorno. Jeannie mollò il sacco di plastica sul tappeto ed andò nell’angolo cottura e si tolse le scarpe e poi, con grande stupore di Steve, le gettò nel secchio della spazzatura. “Non voglio indossare mai più questi maledetti vestiti” disse, furiosa. Si tolse la giacca che andò a finire insieme alle scarpe. Poi, mentre Steve la fissava incredulo, si sbottonò la camicetta, se la tolse e la gettò via.
Portava un semplice reggiseno di cotone nero. Di certo non se lo sarebbe tolto di fronte a lui, pensò Steve, ed invece lei portò le mani dietro la schiena, lo slacciò e lo buttò nella spazzatura. Aveva i seni piccoli e sodi, con pronunciati capezzoli scuri. Le spalline le avevano lasciato sulla pelle lievi segni rossi. Steve si sentì mancare il respiro. Jeannie si slacciò la gonna e la lasciò cadere a terra. Indossava delle normalissime mutandine nere. Steve la guardò con gli occhi spalancati. Aveva un corpo perfetto: spalle forti, seni ben fatti, ventre piatto, gambe lunghe e ben tornite. Fece scendere anche le mutandine, ne fece un fagotto insieme alla gonna e lo infilò nel secchio.
Per un attimo si rivolse a Steve uno sguardo vuoto, quasi si stesse chiedendo perché mai si trovasse lì. – Devo fare la doccia – dichiarò e gli passò davanti totalmente nuda. Lui osservò eccitato la schiena, assorbendo i dettagli delle scapole, la vita sottile, le curve dolci dei fianchi, le gambe muscolose. Era bella da far male.
Ken Follet – Il terzo gemello.


E’ pessimo.