mar302008

Solo nei libri?

La seguì su per le scale ed entrò in soggiorno. Jeannie mollò il sacco di plastica sul tappeto ed andò nell’angolo cottura e si tolse le scarpe e poi, con grande stupore di Steve, le gettò nel secchio della spazzatura. “Non voglio indossare mai più questi maledetti vestiti” disse, furiosa. Si tolse la giacca che andò a finire insieme alle scarpe. Poi, mentre Steve la fissava incredulo, si sbottonò la camicetta, se la tolse e la gettò via.
Portava un semplice reggiseno di cotone nero. Di certo non se lo sarebbe tolto di fronte a lui, pensò Steve, ed invece lei portò le mani dietro la schiena, lo slacciò e lo buttò nella spazzatura. Aveva i seni piccoli e sodi, con pronunciati capezzoli scuri. Le spalline le avevano lasciato sulla pelle lievi segni rossi. Steve si sentì mancare il respiro. Jeannie si slacciò la gonna e la lasciò cadere a terra. Indossava delle normalissime mutandine nere. Steve la guardò con gli occhi spalancati. Aveva un corpo perfetto: spalle forti, seni ben fatti, ventre piatto, gambe lunghe e ben tornite. Fece scendere anche le mutandine, ne fece un fagotto insieme alla gonna e lo infilò nel secchio.
Per un attimo si rivolse a Steve uno sguardo vuoto, quasi si stesse chiedendo perché mai si trovasse lì. – Devo fare la doccia – dichiarò e gli passò davanti totalmente nuda. Lui osservò eccitato la schiena, assorbendo i dettagli delle scapole, la vita sottile, le curve dolci dei fianchi, le gambe muscolose. Era bella da far male.

Ken Follet – Il terzo gemello.

mar122008

Ci sono Pallini e Pallini…

Gli sciroppi:

Pallini

I pallini delle pistole ad aria compressa:

Pallini

I pallini di luce:

Pallini

To be continued…

feb172008

Novotel. A Firenze.

Novotel FirenzeE’ pessimo.
Trasferta lavorativa. L’ennesima. Termine della giornata di lavoro. Giungo all’albergo. Il Novotel a Firenze Nord. Scopro che è pessimo, triste, vecchio. Immaginatevi una casa inglese, londinese… e avrete una ottima visione dell’albergo.

  • Moquette per terra color rosso scolorito.
  • Nessun armadio in camera. Solo un bastone appendi abiti, fuori da quella sottospecie di armadio che avevo (4 ripiani).
  • Tavolo di formica bianca che svolge la funzione di cassettiera, di tavolo di lavoro.
  • Divano con stoffa marrone macchiata.
  • Soprattende blue e tende di un ex bianco.
  • Copriletto giallo e blue.
  • Porte di formica con le maniglie di plastica nera.

In bagno:

  • Moquette per terra.
  • Tenda da doccia che nasconde il termoregolatore, per cui non si può chiudere…
  • Tubo doccia che perde.
  • Lavandino in finto marmo (leggasi plastica).
  • Sanitari appoggiati ad una finta parete, sempre di formica bianca.

Questo ridente albergo costa: 132 Euro a notte. Non è a Firenze, ma a Osmannoro. Almeno la prima colazione (il cui costo è 12 Euro) è compresa in questi 132 Euro. Rubati.

Il motto dell’albergo era: Per lavoro, Per affari. Con la famiglia. Io ho aggiunto semplicemente: MAI!

C’era anche una scheda per i suggerimenti, perchè, dicevano loro, “vogliamo offrire una qualità e un’attenzione al cliente”. Ma la scheda suggerimenti, non era preaffrancata e non si poteva lasciarla in reception; dunque, bisogna inviarla a proprie spese. Senza parole.

gen262008

Team building.

Corso di formazione di Ernst & Young a Bratto (ridente paesino della val Presolana – Bergamo), con un obiettivo: team building.
Creare un gruppo forte e coeso che sia in grado di lavorare insieme, di condividere le informazioni, di lavorare per obiettivi, a stretto contatto l’uno con l’altro.
Tre settimane, anzi due più una, a contatto con le stesse persone. 24 ore su 24.
Una bellissima esperienza. Molta timidezza e diffidenza nelle prime ore, e giornate. Un gruppo forte, che ha voglia di stare insieme, nelle ultime.
Stima, fiducia, rispetto, riconoscimento dei meriti e delle abilità di ciascuno.
Qualcuno che ti dice: “Mi mancherai” o “Spero di lavorare con te“.

Una gran soddisfazione. Professionale e personale.