gen32010

Facebook e la tutela gli utenti

Sono nuovamente a parlare di Facebook, che, nonostante abbia aggiornato le impostazione di privacy continua a violare la legge italiana.

Ho espresso il desiderio, nelle impostazioni di privacy, che le mie foto siano visibili esclusivamente a me; pertanto, mi aspetto che se una persona mi tagga in una foto, quest’ultima sia visibile esclusivamente a me, a chi l’ha caricata e a chi altro è taggato nella medesima (ovvero presente all’evento).

Ebbene, l’effetto della mia scelta non è questo: le mie foto non sono visibili sul mio profilo, ma lo sono su quello di chi le ha caricate (nel pieno rispetto delle sue impostazioni di privacy – ignorando completamente le mie).

Semplifichiamo con un esempio:

  • A – il riservato – imposta che le sue foto sia visibili solo da se stesso
  • B – il fotografo della festa – nessuna impostazione di privacy particolare
  • C – il curiosone

con Facebook, questi sono risultati: C va sul profilo di B e vede le foto di A ovvero: la scelta di A è irrilevante.

Come è ampiamente illustrato nelle condizioni generali di Facebook (Term), in questa pagina, se è stata caricata una mia foto che io non desidero posso solo:

  • View the photo and click the “remove tag” link next to your name. It will no longer be linked to your profile.
  • Remember that you can only tag your friends. If you are having problems with someone constantly tagging you in embarrassing photos, just remove them as a friend (from the Friends page).
  • If you don’t want the photo to be shown at all, please talk to the person who posted it. They should be respectful enough to remove unwanted photos. Unfortunately, Facebook CANNOT make people remove photos that do not violate our Terms of Use.

In buona sostanza: non posso fare nulla, solo parlare con la persona che l’ha pubblicata, chiedondole di rimuoverla (ovvero farle causa).
Mi pare appena il caso di sottolineare che rimuovere il mio tag è del tutto inutile: sarà ugualmente visibile anche se non associata al mio nome (sarà visibile dal mio capo, che è un amico del mio amico).

Dalla lettura della legge del 22 aprile 1941 n. 633:

Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o colturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritrattata.

Insomma moltissime persone su Facebook violano la privacy, e il gestore del sito non pone in essere alcun comportamento volto a minimizzare il perpetuarsi di violazioni della privacy, o, per dirla in termini giuridici del “diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”.

La soluzione sarebbe a dir poco banale: al momento del tag è richiesta l’autorizzazione alla pubblicazione; se questa è negata la foto potrà essere condivisa solo tra le persone taggate.

Un’altra soluzione altrettanto banale sarebbe quella di poter rendere non riconoscibile il soggetto raffigurato; analogamente con quanto è stato fatto con Google Street View che ha offuscato i volti e i dati sensibili.

Alla luce di questa situazione, l’unica soluzione è quella di non farsi fotografare. Grazie Facebook per aver ridotto la nostra vita al puro gossip.

Ora, vi prego di voler rimuovere tutte le mie foto :-)

ott122008

Facebook e la privacy

Facebook

Facebook, killer application, fenomeno di massa con oltre 100 milioni di profili (facce) attive (ad agosto 2008), quinto sito per visite ricevute, strumento potentissimo, passatempo preferito da molti, soffre di un bug: la privacy.
Serata, festa, foto. Trinomio notevole ed inizio di crisi. “Domani mattina tutti su Facebook“. Questa è la tipica frase! Ognuno di noi è taggato, grazie alla più grande opera di collaborazione mai vista. Le foto sono alla mercé di tutti, condivise senza criterio, senza mai pensare che io (un io qualunque) possa non essere felice di farsi vedere com’era in quel momento, da altri amici (a cui aveva detto che era a casa malato), dal suo capo (mentre era ubriaco fradico), dai suoi genitori, dalla sua amante (mentre era in compagnia dell’altra metà).
Quanti problemi? Quante litigate? Quanti malintesi possono nascere?
Non si potrebbe semplicemente condividere le foto solo con gli altri amici (di facebook) presenti alla festa? Invece che con everyone?
La legge di base per fotografia è la 633 del 22 aprile 1941, poi modificata dal DPR 19/79 e, più recentemente, dal Dlgs 154/97 e poi dalla legge 248/2000. Il principio di base è che

il ritratto di una persona non puo’ essere esposto, riprodotto e messo in commercio senza il consenso di questa.

E’ sufficiente guardare questi esempi per capire il limite.
Ritengo che questo principio legislativo venga completamente disatteso.
Credo, tuttavia, come già evidenziato da Barbara, che non ci sarebbe nemmeno bisogno di una legge, ma del buon senso. Facebook è uno strumento potentissimo, ma usiamolo con la testa.
Delle mio ritratto posso disporne come voglio, ma non di quello degli altri.
Pensiamoci!

set22007

Incongruenze.

Spero che passi da queste parti anche il sistemista più amato e mi spieghi questo dilemma. Io proprio non capisco…

Incongruenze
  • Utente GUEST *NON* attivo
  • Utente GUEST attivo

Guest è davvero attivo. Questo è il dramma… :cry:

Il sistema è aggiornato. Win XP SP2. Il PC NON è membro di dominio.

Aspetto delucitazioni…

[tags]Windows XP, Utenti, Users, Utonti[/tags]

giu142007

Numero di telefono geografico. Aspettando SkypeIN.

Voip

  • Andiamo all’estero e vogliamo rimanere in contatto con i nostri amici?
  • Abbiamo una connessione ad Internet a banda larga, e non vogliamo pagare il “dazio” alla Telecom, con il suo canone mensile?
  • Vogliamo crearci un numero di telefono tutto per noi? Dove poter ricevere le chiamate, anche se il nostro usuale numero di telefono è occupato?
  • Voglia essere sempre reperibili, indipendentemente da dove siamo?
  • Non vogliamo dire dove siamo?

Ecco la soluzione. Gratuita. (Aspettando SkypeIn)

Si chiama FreeNumber di Messagenet, un provider di telefonia VOIP, il quale vi offre GRATUITAMENTE un numero di telefono geografico di rete fissa (tradotto, un numero di telefono fisso, come quello di casa vostra) con prefisso di Roma (06), Milano (02) o Torino (011).

Il numero è immediatamente attivo, e potrete ricevere chiamate, direttamente sul vostro computer o su un idoneo telefono.

Per farla breve: Riceverete un numero tipo 06********* e a voi suonerà il computer, grazie ad un apposito software (in grado di utilizzare il protocollo SIP. Per la rete, ce ne sono davvero tantissimi, sia gratuiti che a pagamento [No Spyware o Pubblicità]).
Il vostro amico, pagherà come se fosse una normale telefonata di rete fissa. Voi, non pagherete nulla.

Volete anche chiamare? Le tariffe sono convenientissime. 2 Centesimi al minuto (IVA INCLUSA) per chiamare i numeri di rete fissa italiani!

La qualità audio: perfetta, forse leggermente metallica.

Giudizio di FN: Da avere. E usare.

[tags]VOIP, SkypeIn, VOIP numero geografico, Telecom Italia, Messagenet[/tags]